Benvenuti nel mondo della bellezza

Amo collezionare creme e cremine, curiosare tra gli scaffali delle profumerie in cerca di novità, giocare con le matite e le palette di colori, fare massaggi rilassanti all'aroma di lavanda. Ma anche scrivere, cantare, andare in montagna, leggere. Complici tanti anni di esperienza giornalistica nel settore beauty&wellness ora è arrivato il momento di... ammaliare anche il web!
Lauretta
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mercoledì 27 aprile 2016

Profumo di...

A detta del maître parfumeur François Demachy - naso di alcune fragranze per Ungaro, Chanel e Dior - gli odori più graditi sono quello del mare, del pane e alcuni odori di cucina, piuttosto semplici come quello dell’olio di oliva. In una recente intervista, ha dichiarato che fra molti anni avremo la possibilità di avere una pelle profumata "in modo endogeno": avete presente l'afrore emanato da chi mangia l'aglio? Ecco, esattamente così. Basta pratici vapo, pregiati parfum o leggere toilette... ci si profumerà assumendo semplicemente delle pillole o via transdermica apponendo sulla pelle invisibili patch.

Devo ammettere di aver provato un brivido di orrore nel leggere queste ipotesi anche se pronunciate dalla bocca di cotanto maestro profumiere.

Indossare un profumo è un rito: apri l'ampolla, vaporizzi una nuvola e la attraversi, gli esperti hanno sempre sostenuto che questo è il solo modo con cui approcciarsi al mondo delle fragranze. Una magia che si ripete giorno dopo giorno, per un'occasione speciale, per un evento che segna il nostro diario di vita. Un paio di jeans, una t-shirt a righe e il nostro profumo del cuore che naturalmente ci seguirà in formato pocket nella nostra inseparabile borsa. O, ancora, un tubino nero, un filo di perle e due gocce di "Eau" dietro le orecchie. Siamo pronte a rinunciare a tutto questo?


venerdì 11 dicembre 2015

Riga glitter? Sì, grazie!

Restiamo in tema glitter ma decisamente con un contenuto più gratificante - per questo blog - rispetto al mio ultimo post. Trovo fantastici i glitter, "fanno festa" solo a guardarli. Mille pagliuzze brillanti che si sparpagliano ovunque manco a guardarli, un po' come la polvere magica di Trilly.  Anche il fantasioso mondo dell'hairstyle ha ceduto alla tentazione e, forse contestuaente all'avvento di Natale e Capodanno, propone la "glitter root" ovvero la riga glitterata. Domenica avrò un concerto corale e vorrei provare a esibirla con discreto vezzo senza scomodare nuance improponibili. Semplicemente glitter argento che disegni la riga laterale della mia opulenta chioma, per l'occasione raccolta in una pony tail. A detta degli esperti pare che realizzarla sia semplice: gel per capelli e glitter da miscelare in una ciotolina e poi applicare sulla zona interessata con un classico pennello da tintura. Proverò e posterò un selfie, naturalmente se il risultato risponderà  alle aspettative. Keep in touch...

venerdì 23 ottobre 2015

Amiche lumache

Sto andando a ritirare 50 ml di bava di lumaca.  Non rabbrividite blogger animaliste o vegane: a produrla è un privato allevatore che vive nella campagna toscana e che sollecita le nostre piccole amiche utilizzando dei fili di erba e non - come è d'uso tra le aziende commerciali - la ben poco rispettosa scossa elettrica.
Detto questo, perché mi sono lasciata incuriosire dalla bava di lumaca?
A detta dei più, si tratta di un prezioso composto, ricco di nutrienti e proprietà che riesce a trasmettere alla pelle una volta utilizzata al pari di una crema, in una diluizione pari al 2% o "pura" sotto forma di maschera. Mi devo ancora informare capillarmente su queste percentuali di uso, fatto sta che pare sia un toccasana per le pelli sensibili, con impurità e segnate dalle prime rughe. O, come la mia, con episodi di dermatite seborroica.
Potete immaginare cosa farò, stasera, non appena rientrata a casa.
Keep in touch...

"Il sognatore, se occorre dare di lui una precisa definizione, non è un uomo ma, vedete, è piuttosto un essere di genere neutro. Si stabilisce per lo più in qualche angolo inaccessibile, come se volesse nascondersi persino alla luce del giorno e, una volta installato nella sua tana, vi si attacca come una lumaca al guscio...", F. Dostoevskij

mercoledì 22 luglio 2015

Un po' Tiffany, un po' Lucite Green

Ok, fino a poco tempo fa era chic e bon ton chiamarlo Tiffany. Oggi il guru Pantone decide di appellarlo Lucite Green. Trattasi di un colore della gamma del verde acquatico, fresco, "mentato" che... tira brezza solo a guardarlo. Ovviamente guardaroba e trucco si sono adeguati e per quello che mi riguarda posto d'elezione dove appoggiare un po' di questo delizioso colore sono le unghie.
E voi... siete o no per questa nuance?



lunedì 29 giugno 2015

L'olio di Cacay (o Kahai che dir si voglia...)

Produce noci ricche di un olio che si è scoperto essere prezioso per la cura e il trattamento di pelle, unghie e capelli, di cui è riparatore e idratante, emolliente e antiage, antiinfiammatorio e adatto per ogni tipo di situazione, anche la più sensibile. Dalla londinese Harrods fanno già bella mostra di sé kit di creme al modico prezzo di 1.500 sterline e, pare, gli acquisti vanno alla grande. Si tratta del maestoso albero di Cacay - originario dell'America del sud, con epicentro nell'Amazonia colombiana - i cui frutti, che ricordano vagamente le noci, contengono ciascuno tre semi grandi come una mandorla. L'olio si ricava da una spremitura a freddo ed è ricchissimo di Omega 6, Vitamine A, E ed F e retinolo e batte per quantità, rimedi naturali equivalenti come la Rosa Mosqueta e l'Olio di Argan, altro prezioso elisir originario del Marocco. Una volta applicato, si assorbe alla velocità della luce, mentre il leggero profumo di noce svanisce delicatamente. Sarà vera gloria? Ancora non dato saperlo, ma i rumors sostengono di sì...

venerdì 17 aprile 2015

Grigio è bello (o quasi)

Se l'uomo brizzolato è sempre stato sinonimo di fascino e di... acchiappo, per le donne non si può dire lo stesso. I capelli "sale e pepe" sono sinonimo di "aged" e, spesso, regalano come per magia un aspetto a dir poco trascurato. Quando appare la ricrescita siamo letteralmente terrorizzate e correre dal parrucchiere diventa il primo impegno della giornata. Eppure dagli Stati Uniti arriva una nuova moda, quella dei “Granny Hair” (letteralmente, i “Capelli della nonna”). Quindi nuance grigie per tutte, con chiome corte o lunghe che siano. E non c'è età che tenga, anzi, più si è giovani e più la woman in grey diventa tendenza. Ora, premesso che guai a non seguire la moda, ma i capelli vengono sottoposti a uno stress pazzesco tra litri di ossigeno e strati ti tintura. Dunque la domanda nasce spontanea: il gioco vale la candela?

mercoledì 8 aprile 2015

Se bella vuoi comparire...

Basta fare un salto indietro nel tempo per scoprire quante beauty "invenzioni" si sono perse nella notte dei tempi. Surreali, buffe e a volte... improponibili e persino pericolose, eccone una selezione di cinque. Letta la quale, la domanda sorge spontanea: come vedranno i belletti moderni i nostri pro-pro-pronipoti?


1. Hangover Heaven

Era il 1947 e Max Factor inventò una maschera fatta di cubetti di ghiaccio con il compito di rinfrescare il viso delle attrici dalle luci dei set hollywoodiani.

2. Rye
Nel 1954 Don Poynter, per la gioia dei dentisti del tempo, o quasi, ideò un dentifricio speciale. Con il 3% di alcol, il Rye era disponibile al gusto Bourbon e Scotch, una buona ragione per lavarsi i denti (almeno) due volte al giorno.

3. Wonder Sauna Hot Pants
Anni '70: fanno capolino sul mercato dei pantaloncini gonfiabili per sudare, come in una sauna, e dimagrire. Si gridò al miracolo ma sperirono presto.

4. Beauty Micromete
Inventato nei primi Anni '30 da Max Factor, questo strumento doveva "misurare" il viso degli attori per capire quali erano le aree più squilibrate che avevano quindi bisogno di più trucco.

5. Elettro... permanente
L'8 ottobre 1906 venne presentato ufficialmente il primo strumento per fare la permanente: bigodini elettrificati in bronzo che pendevano dall'alto, lontani dalla testa, per evitare scosse ala testa(e in ogni caso il calore spesso era talmente alto da bruciare ciocche di capelli al punto di farli cadere). 
Charles Nessler brevettò la sua macchina ma nessun parrucchiere la comprò: era ingombrante e il trattamento, oltre a essere molto lungo e laborioso, era  piuttosto costoso oltre che... un tantino pericoloso.

La bellezza non rende felice colui che la possiede, ma colui che la può amare e desiderare, H. Hesse

lunedì 9 giugno 2014

Solare da... bere

"Per avere successo, sii abbronzato, vai a vivere in un palazzo elegante (anche se abiti in cantina), fatti vedere nei ristoranti alla moda (anche se ti sorbisci una bibita) e, se chiedi un prestito, vacci giù pesante", A. Onassis


Basta creme, spray e intrugli da spalmarsi (e spalmare!) per godersi con tranquillità i raggi del sole e portare a casa la tasnto ambita tintarella! Ora il solare si beve come l'acqua: si chiama
Harmonized Water UV Neutralizer e promette una protezione 30 (quindi alta) contro i nocivi raggi Uva e Uvb.

Ma come funziona? 
Una volta ingerito il prodotto, le molecole liquide di cui è composto "vibrerebbero" sulla pelle, riuscendo a schermare il 97% delle radiazioni. L'azienda produttrice, la statunitense Osmosis Skincare, propone per la verità, un'intera linea di prodotti da bere per le più svariate esigenze: per facilitare la digestione, per affrontare menopausa, per chi ha problemini di insonnia, per i dolori mestruali o fortificare i capelli quindi il dubbio che sia un mero esercizio... commerciale, viene.


Costo e... posologia
La bibita solare è in vendita al prezzo di 30 dollari, per una bottiglia da 100 ml, ed è acquistabile online sul sito di Harmonized Water. Le dosi consigliate sono 2 ml ogni 4 ore, preferibilmente accompagnati da 2 ml d'acqua. Prima di spalmarsi sotto il sole, occorre aspettare un'ora perché il prodotto faccia effetto. La copertura dura quindi tre ore, dopo le quali è necessario assumere un'altra dose. Se si fa attività fisica, la protezione si limita a circa 40 minuti, scaduti i quali il consiglio è di usare una protezione alternativa tradizionale.
Il dottor Ben Johnson, che ha fondato l'azienda produttrice di quella che si pensa essere già una panacea, ha spiegato che il solare da bere ha una performance «nettamente migliore rispetto ai filtri solari chimici Uvb» per prevenire i danni causati dall'esposizione al sole.
Sarà vera gloria? Chissà...

martedì 13 maggio 2014

Appuntamento con la bellezza by Marionnaud

"Viviamo solo per scoprire nuova bellezza.
 Tutto il resto è una forma d'attesa", Kahalil Gibran

Si chiama Marionnaud 4Skin Program ed è un particolare programma di bellezza che si sta svolgendo dallo scorso 21 marzo, il giorno di primavera, presso i punti vendita Marionnaud d’Italia. In cosa consiste?
Nel punto vendita è presente una "Skincare Specialist", capace di offrire al cliente una vera e propria consulenza personalizzata su problematiche della pelle, il perfetto mix di prodotti e il loro miglior utilizzo per risolverle. Dopo i focus dedicati a occhi e zona perioculare e al corpo, è in corso d'opera (fino al 20 giugno) quello dedicato alle caratteristiche naturali della pelle e la correzione delle imperfezioni, per terminare  poi l'avventura con la fase dedicata ai solari (dal 21 giugno al 20 luglio) con indicazioni e strategie per avere una pelle bella e abbronzata a lungo, scongiurando i rischi dell’esposizione al sole.

Come "funziona"?
Dopo una breve intervista per capire quali sono abitudini ed esigenze potrà essere effettuato uno skin test approfondito che in appena 3 minuti e 8 misurazioni in altrettanti punti del volto è in grado di analizzare la pelle ed elaborare precisi risultati. Una volta individuate quindi caratteristiche e problematiche specifiche del cliente viene compilato il Programma di Bellezza ad hoc e mappata la “ricetta” migliore, indicando i prodotti consigliati per le sue esigenze e le modalità di utilizzo*. Al cliente verrà inoltre consegnata una brochure dedicata alle principali problematiche della pelle e contenente consigli sulla prevenzione e soluzioni per risolverle realizzate in collaborazione con l’Associazione Donne Dermatologhe Italia. Come non... approfittarne?

Bellezza (anche) online
4Skin Program vive anche sul web con un sito dedicato, preziosi video tutorial specifici per ciascuna fase del programma e il forum, animato da quattro "Social Skincare Specialist" a disposizione per interagire con i clienti in tempo reale guidandole nel trovare la soluzione migliore ai loro problemi cutanei.

*
Per soddisfare una clientela sempre più esigente sono stati introdotti nuovi brand naturali, il primo fra tutti Estelle & Thild, una nuova etichetta di skincare svedese che produce prodotti di origine organica, di settore farmaceutico come il brand francese Filorga di cui Marionnaud ha l’esclusiva italiana per le catene di profumerie, oltre che per la prima volta assoluta in profumeria strumenti diagnostici all’avanguardia per la misurazione della pelle come quelli del brand Ioma, che grazie ai suoi misuratori tecnologici sono in grado di individuare il prodotto più adatto per ogni tipo di pelle analizzata, e che cambieranno quindi l’esperienza d’acquisto in profumeria.

martedì 6 maggio 2014

Meditiamo donne, meditiamo



"Una bella donna è cento volte più attraente quando esce dal sonno che dopo una toeletta", Giacomo Casanova
Ci trucchiamo - a volte con cura quasi maniacale! - pensando, così, di piacere di più agli uomini: alzi la mano chi non è di questo parere! Eppure, lui, ci preferisce più acqua e sapone.
È quanto dimostra uno studio di Alex Jones della "Bangor University" e Robin Kramer della "Aberdeen University" in Gran Bretagna e pubblicato sulla rivista "Quarterly Journal of Experimental Psychology". Le donne, insomma, si truccano pensando di avvicinarsi così all'aspetto ideale che piace all'uomo, mentre in realtà le preferenze maschili si discostano da questa bellezza ideale un po' artefatta. Vediamo di cosa si tratta.
Gli esperti hanno condotto un esperimento ingegnoso: hanno fotografato 44 ragazze dopo che queste si erano appena struccate, poi hanno consegnato loro una vasta disponibilità di cosmetici chiedendogli di truccarsi. Dopodiché i ricercatori le hanno fotografate truccate e poi hanno sviluppato 21 versioni differenti di queste foto, tutte ottenute ritoccando l'originale. Nelle foto ritoccate il trucco della modella era stato alleggerito, a differenti gradazioni, fino alla gradazione più forte corrispondente alla foto originale. Le sequenze di foto sono state mostrate a 44 studenti maschi ed è stato chiesto loro di dire in quale "versione" li attraeva di più e in quale avrebbe attratto di più altri maschi. Ebbene sì: è emerso che gli uomini preferivano le foto ritoccate in cui le modelle sembravano poco truccate, rispetto all'originale, col trucco. I maschi riferivano, però, che secondo loro gli altri uomini avrebbero preferito la modella molto truccata facendo quindi una scelta diversa dalla loro.
Che altro aggiungere?
Io sono per "la verità sta nel mezzo". Occasioni speciali a parte (più che altro "serali"), in cui si può giocare con il make up enfatizzando qualche particolare, il trucco ideale è quello del tipo "c'è ma non si vede". In ogni caso rispettando una regola fondamentale: mai far in modo di modificare a tal punto la base tanto da renderla, in versione "nature", irriconoscibile.

martedì 25 marzo 2014

Il French è French

Nude look con "effetto kajal" è questa la nuova tenenza nel nail style. Quindi un'unghia dello stesso colore della pelle con un filino nero nella parte alta, già trattata con la French manicure. Sarà perché non ho unghie da... star, sarà che sono una purista della French ma personalmente questa righina luttuosa sulla punta delle unghie proprio non mi va giù.
Abbiamo visto i fluo, i glitter, i mat. Accettato nuance improponibili e fatto diventare chic anche le sfumature dark ma su questa sarà dura convincermi. E voi che ne pensate?
Unghie e capelli sono state date agli uomini per fornirgli una costante occupazione, A. Tolstoj

martedì 18 marzo 2014

Cerotto anti-rughe: sogno o son desta?



"Non togliermi neppure una ruga. Le ho pagate tutte care", A. Magnani

Via la stanchezza perioculare grazie a uno "scotch cosmetico" che spiana le rughe e riduce le borse. Ad effetto immediato, si chiama "strateris" ed è a base di polimeri, siliconi cross linkati, sostanze che, una volta applicate, si fondono con la pelle rassodandola. In più non occlude la pelle e mantiene l'idratazione.
Una bomba... atomica per le creme cosmetiche antirughe e i mini lifting chirurgici? Chissà. Fatto sta che un gruppo di ricercatori e docenti del Mit di Boston lancia il guanto di sfida. La company biotech si chiama Living Proof, ha sede a Cambridge e vanta, fra i fondatori, anche la nota attrice americana Jennifer Aniston.
Come riportato dall'ansa, si tratta di una innovazione tecnologica importante, basata "sull'uso di due sostanze che si legano fra loro al momento dell'applicazione formando un film che permette alla pelle di respirare. Agisce stirando la pelle e rassodando l'area sub oculare e nel frattempo è idratante perche evita la dispersione dell'acqua della pelle. Una volta tolto, l'effetto va via. Lo scotch è da considerare un cosmetico di ultima generazione". Il prodotto non è ancora in vendita e sarà distribuito solo ai dermatologi che lo potranno prescrivere in alternativa alle punture per ringiovanire lo sguardo. Il debutto ufficiale è atteso a fine marzo in occasione del congresso annuale dell'American academy of dermatology.
Prendiamo nota.

giovedì 19 dicembre 2013

Ombretto: istruzioni per l'acquisto


"Nessun uomo capisce che ogni nuova truccatura, ogni vestito nuovo (...) suggeriscono alla donna un'anima nuova",
A. Malraux
In polvere, crema o liquidi, gli ombretti sono a dir poco irresistibili e, inutile negarlo, poter giocare con una palette di colori è il sogno diognuna di noi! Ma come orientarsi nella scelta al momento dell'acquisto? Come risulterà sulla palpebra il colore? Preferiamo un effettu luce o una copertura piena? Per rispondere a queeste domande è indispensabile saper (ri)conoscerne il finish. Si tratta di una parolina che ne descrive le caratteristiche che ne definiscono il tipo di risultato finale.
Ecco i finish ricorrenti.

Frost (brinato): aspetto metallico e brillantezza iridiscente che aggiunge luminosità ad ogni colore. ì

Lustre (lucido): finemente perlato, intensamente shimmer grazie alla presenza di brillatini volatili.

Matte (opaco): intensa texture opaca priva di brillantezza, con alta resa di colore.

Matte 2: la texture più vellutata dei matte con coprenza elevatissima.

Satin (satinato): colore puro in una texture satinata dalla delicata e sottile lucentezza rifrangente. Aspetto leggermente opaco, con luccichii minimalisti.

Veluxe: pigmento ultrafine, ricco e lussuoso con delicata e setosa finitura opaca.

Veluxe Pearl: colori brillanti, delicatamente vellutati in versione perlata, ricchi di riflessi.

Velvet (velluto): finitura delicata e colorazione intensa, aspetto "pastoso".

A queste texture aggiungo una formula di ultima generazione che personalmente... adoro e che caratterizza le tendenze look da qualche stagione. Si tratta di:

Wet&Dry (asciutto&bagnato): a doppio utilizzo, asciutto esalta le palpebre con un colore luminoso; bagnato regala un colore intenso e vibrante dall'elevata sfumabilità. Il tutto è reso possibile dalla cottura al forno a cui l'ombretto viene sottoposto.

giovedì 24 ottobre 2013

Smalto anti...crisi!

La moda delle unghie decor, cioè quelle maculate, tigrate, con strass e paillettes e disegnate sfidando l'estro del più abile... fantasista, amplia la gamma delle armi di seduzione femminile ma aiuta anche una importante industria italiana, quella del vetro. Ebbene sì, la crisi che si fa sentire in ogni ordine e grado, pare sia messa all'angolo da questi due comparti del Made in Italy. «Stiamo vivendo - ha detto Franco Grisan, presidente di Zignago Vetro Spa in una recente intervista - una fase di sviluppo per effetto della moda e delle nuove tecnologie. E il boom dei disegni sulle unghie ha creato una domanda buona di flaconcini per gli smalti, sia sul mercato interno che all'estero».
Dunque, ecco una mia piccola selezione di smalti da provare e testare: al bando la pigrizia e lacchiamoci le unghie anche in questa stagione. Oltre che al nostro look, regaleremo un pizzico di colore in più al nostro umore!
«Che vergogna quando arrivò l'idraulico. Io lì, tutta nuda nella vasca e non avevo lo smalto sulle unghie!»,          M. Monroe

pupa Smalto Gel Lasting Color: formula effetto gel per unghie ultra lucide effetto vetro dal finish super glossato estremo che in sole due passate, si mantiene perfetto nel tempo.

L'Oréal Paris Color Riche: con top coat integrato vanta pigmenti di colore dall’intensità unica.

Glossip Make Up Nail lacquer 10ml: colorate e perfette, le unghie non passeranno certo inosservate con smalti facili da applicare e a lunga tenuta nei colori più classici portabili in ogni occasione.

Layla Thermo Polish Effect: smalto che cambia colore a seconda della temperatura esterna o corporea.

GelColor by Opi: il rivoluzionario smalto semipermanente firmato OPI, formula 100% gel che si indossa come uno smalto ma resiste come un gel. Catalizza alla velocità della luce in soli 30 secondi.

mi-ny smalto Fluo: accesissime tonalità fluorescenti, per una valanga di colore ultra trendy pensata per chi non si accontenta e desidera stupire!

Collistar Art Pen: per disegnare le unghie realizzando effetti ancora più... speciali!

martedì 10 settembre 2013

Venezia, mon amour

Alcuni dei vip che hanno beneficiato del tocco... magico del hairstylist Serini
È terminata con l'assegnazione del Leone d'oro a "Sacro GRA" di Gianfranco Rosi, la 70ma edizione della Mostra del Cinema di Venezia, quest'anno un po' sottotono per quanto riguarda le presenze di star internazionali e nostrane. Dopo l'avvio della kermesse con la coppia d'eccezione Clooney-Bullock, l'assenza (in)giustificata di Linsday Lohan e la dose generosa di sorrisi e autografi di Scarlett Johansson (per la giovane "diva" americana ben 20 minuti di  red carpet per accontentare fotografi e fan), quello che si può sicuramente affermare è che ad aver vinto è stato il made in Italy. La maggior parte dei protagonisti ha infatto deciso di indossare bellissimi abiti griffati dai più importanti stilisti italiani (Armani, Ferretti, Boni, Versace, Trussardi, tanto per citarne alcuni) rendendo la loro passerella ancora più... invidiata. Anche per quanto riguarda il look, però, è stato un trionfo del Bel Paese. Perché Massimo Serini, uno dei top hairstylist in Italia e nel mondo, ha curato per L'Oréal Professionel, lo stile di numerosi protagonisti. « I capelli sono elemento fondamentale della nostra immagine», ha detto Serini, «le mie creazioni sono caratterizzate da un taglio naturale, che possa durare nel tempo, una morbidezza di un colore che valorizzi al massimo le caratteristiche di un volto. In un’epoca dove tutto è urlato, mi piace pensare, che le mie clienti riescano ancora a trovare il tempo di sussurrare la loro bellezza e femminilità come segno distintivo di sé». Ed ecco... i risultati! Da Paola Cortellesi a Fiammetta Cicogna (splendida e very fashion la sua treccia laterale!), passando per la madrina Eva Riccobono (in onde stile Anni '40), Vanessa Hassler, la stilista Alberta Ferretti e il belloccio di turno, l'attore e regista James Franco (per lui l'hairstyist ha usato la pasta L’Oréal Professionnel Homme Sculpt e un filo di lacca Alpiane... meditate maschietti, meditate!).

venerdì 22 marzo 2013

500 candeline!

Eccomi qui, per ringraziarvi prima di tutto della vostra simpatia e fedeltà nei confronti del profilo fb di questo blog!
Come promesso, ho pensato di omaggiare una di voi con un qualcosa relativo al mio mondo, quello che per passione e professione seguo da tantissimi anni ma di cui è affascinata la stragrande maggioranza di noi. Ho selezionato alcuni prodotti sfiziosi e che magari non pensiamo di acquistare, cercando di venire incontro a diverse "beauty necessità". Poi, però ho pensato a una sorpresa in più. Contenere il tutto in uno sfizioso "saccottino", realizzato a mano da una persona che a fantasia... ci sa proprio fare, Livia, titolare di Schemi punto croce e non solo (e orgogliosamente mia sorella ma, vabbe', questo è un particolare).

Ecco di cosa si tratta.
- 1 Solare Viso 20  spf Marbert (50 ml)
- 1 Shampoo secco Klorane al Latte d'Avena (50 ml)
- 1 matita nera occhi Bella Oggi
- 1 Gloss Artistry glitter trasparente
- I Lip Balm La Mela di Eva (8 ml)
- Eyelure Individual Lashes (black - formato short e medium)
- Confezione di 2 maschere viso nutriente, vellutante 5 minuti di Geomar (7,5 ml cad)
- 2 campioncini (6 ml cad.) Crema Corpo Milk Concentrate L'Occitane en Provence
- 5 campioncini (3 ml cad) Crema Viso Yvial Suisse (Trilogie, Levige e Hydravis)
- 1 campioncino (4 ml) Crema riparatrice viso mani corpo di Planter's

Veniamo al dunque.
Partecipare a questo "gioco" è semplicissimo. Raccontatemi un vostro segreto di bellezza... il trattamento a cui non rinunciate, il cosmetico che vi ha rese (ancora) più belle, il colore preferito per un lipgloss... fate voi! Vi chiederete: ma se è "segreto" perché svelarlo? Semplicemente per condividerne la gioia con altri, vi pare poco? E in questo periodo un po'... scuro e ambiguo, perché non trasmettere qualcosa di positivo anche a chi ci è accanto?

Le condizioni sono queste:
- commentate qui "rivelando" il vostro segreto
- cliccate "mi piace" su Schemi punto croce (e su Beauty World - blog se ancora non lo avete fatto...)
- pubblicizzate con amiche, parenti e chi più ne ha più ne metta questa iniziativa postandola sul vostro profilo fb


Avete tempo fino al 20 aprile e poi, a insindacabile giudizio mio e di Livia, verrà eletto il vincitore!
A tutti.... buona fortuna!!!

Sto cercando di realizzare una bella foto del "premio" ma per me, che non sono professionista del settore, l'impresa si sta rivelando più dura del previsto. Datemi ancora un paio di giorni per questo... non vi deluderò, promesso!

venerdì 1 giugno 2012

Voglia di sole

Se non ci fosse il sole per gli altri astri sarebbe notte, Eraclito

Giugno: oggi inizia il mese che ci conduce all’estate e alla voglia di tintarella.
Benvenutosole, la campagna d'informazione promossa ogni anno da Eau Thermale Avène, ha deciso quaest'anno di fare qualcosa in più: portare il consiglio dei dermatologi nei principali parchi di divertimento italiani e organizzare mini-lezioni alle famiglie sulle regole da osservare per un’esposizione senza rischi.
È fondamentale, infatti, la conoscenza delle regole per una corretta esposizione, che ci permettano di abbronzarci senza rischi per la pelle, imminenti (eritemi e disidratazione) e futuri (invecchiamento cutaneo e tumori cutanei), per i grandi e per i più piccoli.

Per tutti i weekend di giugno, quindi, trascorrere una giornata con la famiglia in uno dei principali parchi divertimento italiani può trasformarsi in un’interessante esperienza educativa rivolta soprattutto ai bambini, con anche la possibilità per i genitori di rivolgere qualche domanda a uno specialista in dermatologia.

In particolare:

2-3 giugno: Molfetta c/o Miragica
9-10 giungo: Valmontone (RM) c/o Rainbow
16-17 giugno: Riccione (RN) c/o Aquafan
23-24 giugno: Riccione (RN) c/o Oltremare
30 giugno-1 lugno: Castelnuovo d/G (VR) c/o Gardaland

Intanto, per testare la propria conoscenza in tema di... abbronzatura, ecco un prezioso Vero/Falso utile a sfatare qualche mito e sciogliere i dubbi più ricorrenti.

Se all’inizio la pelle si scotta la protezione solare diventa inutile perché ormai non vi sono più rischi
FALSO

La scottatura è in sé espressione tangibile di un danno che si è verificato a carico della cute. La persistente assenza di protezione non potrebbe far altro che aggiungere un ulteriore fattore di stress per una pelle già “provata”, i cui meccanismi di difesa sono stati probabilmente già in buona parte annientati.

Un solare a protezione molto alta non fa abbronzare 
FALSO 
Un solare di tale genere, se indicato dalle circostanze e dal fototipo, consente alla pelle di abbronzarsi con gradualità e uniformità ma soprattutto senza danni, senza pregiudicare affatto il raggiungimento e la “qualità” dell’abbronzatura.

L’unica finalità di un prodotto solare è evitare le scottature
FALSO

Un buon solare è da considerare come un prodotto “completo” che preserva la pelle non solo dai potenziali danni immediati dell’esposizione al sole (eritema, ustione) ma anche dalle conseguenze a più lungo termine, quali un invecchiamento più precoce e il maggior rischio di tumori.

Durante l’esposizione al sole anche l’alimentazione è importante
VERO

È importante assumere molti liquidi, ai fini di mantenere un buono stato di idratazione complessiva, e alimenti ricchi di vitamine (in particolare C ed E, che costituiscono un valido supporto ai meccanismi di difesa naturali e al trofismo della pelle) e sali minerali. In particolare gli esperti consigliano una dieta più ricca di alimenti vegetali (verdura e frutta di stagione) già un mese prima dell’esposizione.

L’esposizione a una lampada UVA aiuta la pelle a “prepararsi” al Sole
FALSO

Le lampade UVA, oltre a favorire l’invecchiamento della pelle, stimolano soltanto la melanina superficiale e il loro effetto sulla pigmentazione curtanea è transitorio e quindi non tale da offrire una protezione efficace in occasione di una successiva esposizione al Sole.

I prodotti solari vanno applicati sempre, anche per esposizioni di durata limitata
VERO

A tutti è certamente capitato di osservare un eritema inatteso malgrado un’esposizione al sole frammentaria o di poche decine di minuti, a dimostrazione del fatto che la quantità di energia ricevuta dalla pelle è, sì, proporzionale al tempo ma non trascurabile anche per intervalli relativamente brevi.

L’eritema è lo “scotto” che tutti devono pagare per abbronzarsi
FALSO

Una buona protezione solare non comporta alcun arrossamento della pelle! Se esso si verifica significa che la cute è stata sottoposta a uno stress eccessivo, responsabile appunto della reazione infiammatoria visibile sotto forma di arrossamento.

giovedì 10 maggio 2012

Cosmetici da star

La linea dei fluidi di Bakél
L’Italia vanta eccellenze in molti campi, non ultimo quello della cosmesi. Se ne sono accorte anche alcune celebs sempre pronte a testare elisir di giovinezza in grado di far scomparire, su viso e corpo, gli inevitabili segni del tempo. Tra tutte la filiforme Demi Moore che, sempre attenta all'aspetto fisico (con un numero... imprecisato di passaggi dal chirurgo plastico) e invidiatissima perché molto più in forma oggi di quando aveva 20 anni, ha di recente svelato che tra i segreti del suo aspetto oltre a una dieta rigida e costante attività fisica (per lei almeno quattro sessioni settimanali di palestra con un programma tonificante su misura), la cura e il benessere della pelle rivestono un ruolo fondamentale. Per questo l'attrice americana, che il prossimo 11 novembre soffierà su 50 candeline, utilizza i prodotti a marchio Bakél brand cosmetico perla del made in Italy. Bakel nasce dall’idea di realizzare prodotti dove siano presenti esclusivamente sostanze in grado di apportare reali benefici alla pelle, formulazioni semplici per le quali a volte si utilizzano solo due o tre ingredienti, tra collagenem acido jaluronico e vitamine, evitando quindi la presenza di conservanti, niente coloranti, profumi, derivati del petrolio, siliconi, alcool, PEG e PPG. Queste sostanze, normalmente presenti nei cosmetici, non hanno nulla a che fare con la cura della pelle anzi, molto spesso sono i principali responsabili di intolleranze e allergie cutanee. La linea è composta solo da fluidi che si possono utilizzare da soli o combinati tra loro per potenziare gli effeti ottenendo migliori benefici. A detta degli esperti risultati visibili in appena due settimane. I prezzi? A partire da 85 euro. Che altro aggiungere? Provare per credere...

mercoledì 14 marzo 2012

Cosmetici, istruzioni per... l'etichetta

l'INCI di un prodotto cosmetico
Per capire se un prodotto cosmetico è valido o meno, quindi in qualche modo "pericoloso" (per la pelle e l'ambiente), è importante sapere come è composto, quali siano i suoi principi attivi e in quale quantità. A venirci in aiuto è l'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), cioè l'elenco delle materie prime utilizzate nel cosmetico. In termini pratici, bisogna leggere attentamente l'etichetta degli ingredienti, dove sono elencati i componenti del prodotto in ordine di quantità: per primi quelli in dose maggiore, via via quelli in dosi minori. Purtroppo il solo fatto di apparire in etichetta non ci garantisce che l'ingrediente sia automaticamente innocuo o efficace: esistono rischi di allergia, di accumulo, di comedogenicità, mentre alcuni studi scientifici che legano particolari ingredienti a malattie degenerative o inquinamento ambientale. Per interpretare un INCI non occorre essere esperti in materia, basta consultare alcuni siti che si occupano dell'argomento. Ve ne suggerisco un paio. In italiano il Biodizionario, che consente di cercare gli ingredienti e, esattamente come un semaforo stradale, corrisponde pallini verdi, gialli o rossi a seconda della loro sinteticità o dannosità. Per chi mastica almeno un po' di inglese, invece, c'è il famoso Skin Deep. Potete cercare gli ingredienti di oltre 69mila prodotti di cui dà un punteggio da 0 (low hazard) a 10 (high hazard), ed elenca anche gli studi scientifici che comprovano sospette pericolosità. Diciamo che se ne scoprono delle belle e prodotti che si autodefiniscono "naturali", "dermatologicamente testati", per la "pelle sensibile" o persino "biologici" (che aggettivo inflazionato!) non sempre rispecchiano queste caratteristiche.

Per saperne di più
Su Facebook A tutto bio, con l'aiuto di molte followers, offre una vetrina aggiornata degli INCI.
Per scoprire, invece, quali sono gli ingredienti nocivi potete consultare Eco Officine.

martedì 13 marzo 2012

Una dieta... reale

Kate Middleton
Kate Middleton ha stregato il mondo intero, non solo per essere riuscita a impalmare uno dei partiti più ambiti, il Principe William, ma anche per la sua silouhette da passerella. È trascorso quasi un anno dalle nozze tra il fascinoso Sir Windsor e la “popolana” Catherine ma ancora se ne parla. La bellissima sposa, stretta nell’abito che ha fatto sognare tutte le donne della Terra, ha esibito una linea da fare invidia, frutto di trattamenti cosmetici, palestra e un regime alimentare ad hoc, la dieta Dukan. Messa a punto dal medico francese Pierre Dukan, prevede un percorso diviso in quattro fasi: fase di attacco (da due a sette giorni) in cui vengono eliminati tutti i carboidrati e si consumano solo proteine; fase di crociera con assunzione di proteine e verdure; fase di consolidamento (che dura tanti giorni quanti sono i chili persi, moltiplicati per dieci) in cui vengono reintrodotti altri alimenti; fase di stabilizzazione con il regime che torna alla normalità, anche se,  per un giorno a settimana, bisognerà per sempre continuare ad alimentarsi solamente di proteine. «Quando ho intrapreso la lotta ai chili superflui ho deciso di sviluppare un metodo che permettesse di continuare a mangiare con gusto, ma al contempo di dimagrire. Il metodo che ho messo a punto è efficace perché consente di mangiare ‘a volontà’ 100 alimenti, che ho catalogato, ma anche per via del supporto e della supervisione offerti dal mio team e da me in prima persona» spiega Dukan.
Non si può dire che non si tratti di una dieta particolare, questo è certo. E se gli addetti ai lavori sostengono che sia in grado di dare la giusta scossa al metabolismo per raggiungere in poco tempo il peso ideale, i detrattori delle diete low carb si sono scatenati trovandola poco equilibrata e non adatta a tutti. Il risultato: moltissimi fan, da Letizia Ortiz a Vittoria di Svezia passando per la principessa del Giappone Masako. Impossibile non definira, dunque, una dieta "reale"!

Per saperne di più
Un sito ufficiale, un profilo su Facebook e un libro (“La dieta Dunkan” - Sperling&Kupfer - pp 334, € 16): quello che sta diventando un vero e proprio fenomeno alimentare che impazza tra i vip (e non solo), da pochissimo vanta anche una collaborazione con il Resort Valle dell’Erica a Santa Teresa di Gallura, dove gli ospiti possono seguire il programma dimagrante completo Silhouette in Sardegna.