Benvenuti nel mondo della bellezza

Amo collezionare creme e cremine, curiosare tra gli scaffali delle profumerie in cerca di novità, giocare con le matite e le palette di colori, fare massaggi rilassanti all'aroma di lavanda. Ma anche scrivere, cantare, andare in montagna, leggere. Complici tanti anni di esperienza giornalistica nel settore beauty&wellness ora è arrivato il momento di... ammaliare anche il web!
Lauretta
Visualizzazione post con etichetta Dieta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dieta. Mostra tutti i post

sabato 4 agosto 2018

Liquirizia vs zucchero

La radice della liquirizia è conosciuta fin dall’antichità. Possiede un potere dolcificante circa 50 volte superiore allo zucchero e ha un sapore delicatamente dolciastro e amaro-aspro.


Lo sapevate?

Spesso accompagna limone, zenzero, pepe e menta nelle tisane effetto-energia e, qualora non si abbiano problemi con la pressione sanguigna, si può assumere senza controindicazioni.

martedì 9 maggio 2017

Vi presento le mie pale!

Rullo di tamburi.... ecco le mie pale, 5 anni e non sentirli! Le signorine in questione compongono una bellissima Opuntia ficus indica che troneggia nella parte frutteto del mio giardino. Stamattina l'ho osservata con attenzione e, oltre ad avere qualche frutto in itinere, è cresciuta in numero di pale giovani. Allora mi sono chiesta se fosse possibile utilizzarle in qualche modo oltre che per riprodurre la pianta (basta interrare una paletta per avere nel giro di pochi mesi già belle soddisfazioni).

Con estrema gioia ho scoperto che le pale più giovani (quelle dal verde più brillante e lunghe una ventina di centimetri) possono essere cucinate. Ma non solo, poiché ci si può anche industriare nella produzione del gel di opuntia dalle proprietà simili a quelle dell'aloe! A che pro? Avere un pieno di vitamine, soprattutto la C.

Dunque, non mi resta che provare...

 

venerdì 26 ottobre 2012

Slow o fast?

Oggi ho deciso di esulare dal beauty nel senso... cosmetico del termine per una breve digressione... alimentare. Ma neanche troppo. Del resto è anche a tavola che possiamo tenere sotto controllo la bellezza, no?


Veloce o lento. C'è chi fa del pranzo un rito da consumare senza limiti di tempo e chi, sempre con i minuti contati, preferisce il cosiddetto "mordi e fuggi". Da qui l'idea di coniare due termini specifici che identificassero queste due stili alimentari contrapposti: fast e slow. Il primo caratterizzato da piatti unici da inghiottire in pochi bocconi, il secondo da menu più variegati da consumare seguendo l'orologio… biologico, all'insegna del gusto e della rilassatezza. Quindi tra hamburger e patatine annaffiate di coca cola e una caprese accompagnata da due fette di pane al sesamo e un bicchiere di vino, cosa preferireste? Inutile dire che, a livello salutistico, lo slow ha la meglio sul fast. È più bilanciato e decisamente meno calorico, caratteristica da non sottovalutare per chi è perennemente assillato dall'ago della bilancia. Ma vuoi mettere la sfiziosissima salsa barbecue che trabocca ovunque dal famigerato panino a stelle e strisce di McDonald in confronto a una meno coreografica mozzarella e pomodoro? Difficile rispondere. Lasciamo ai cultori del gusto (e ai salutisti) l'ardua sentenza…

Curiosità
Dall’Inghilterra i guru della cucina hanno dettato l’ennesima tendenza: mangiare veloce, a buon mercato e usando le mani. Il cibo, infatti, non è solo da assaporare, ma anche da toccare: da qui il nome, finger food. Tutto viene messo in un piatto centrale da dove ognuno assaggia, saltando da un’oliva a un cubetto di formaggio, da un sott'olio a una salsina, facendo zapping tra un gusto e un altro.

Post Scriptum
Oltre a indicare un modo di mangiare, Slow food è il nome di un'associazione italiana nata nel 1986 con obiettivo la promozione del diritto a vivere il pasto prima di tutto come un piacere. Slow Food, attraverso progetti, pubblicazioni, eventi e manifestazioni ("Salone del Gusto" a Torino, "Cheese" a Bra e "Slow Fish" a Genova) si è impegnata per la difesa della biodiversità e dei diritti dei popoli alla sovranità alimentare, battendosi contro l'omologazione dei sapori, l'agricoltura massiva, le manipolazioni genetiche.

martedì 13 marzo 2012

Una dieta... reale

Kate Middleton
Kate Middleton ha stregato il mondo intero, non solo per essere riuscita a impalmare uno dei partiti più ambiti, il Principe William, ma anche per la sua silouhette da passerella. È trascorso quasi un anno dalle nozze tra il fascinoso Sir Windsor e la “popolana” Catherine ma ancora se ne parla. La bellissima sposa, stretta nell’abito che ha fatto sognare tutte le donne della Terra, ha esibito una linea da fare invidia, frutto di trattamenti cosmetici, palestra e un regime alimentare ad hoc, la dieta Dukan. Messa a punto dal medico francese Pierre Dukan, prevede un percorso diviso in quattro fasi: fase di attacco (da due a sette giorni) in cui vengono eliminati tutti i carboidrati e si consumano solo proteine; fase di crociera con assunzione di proteine e verdure; fase di consolidamento (che dura tanti giorni quanti sono i chili persi, moltiplicati per dieci) in cui vengono reintrodotti altri alimenti; fase di stabilizzazione con il regime che torna alla normalità, anche se,  per un giorno a settimana, bisognerà per sempre continuare ad alimentarsi solamente di proteine. «Quando ho intrapreso la lotta ai chili superflui ho deciso di sviluppare un metodo che permettesse di continuare a mangiare con gusto, ma al contempo di dimagrire. Il metodo che ho messo a punto è efficace perché consente di mangiare ‘a volontà’ 100 alimenti, che ho catalogato, ma anche per via del supporto e della supervisione offerti dal mio team e da me in prima persona» spiega Dukan.
Non si può dire che non si tratti di una dieta particolare, questo è certo. E se gli addetti ai lavori sostengono che sia in grado di dare la giusta scossa al metabolismo per raggiungere in poco tempo il peso ideale, i detrattori delle diete low carb si sono scatenati trovandola poco equilibrata e non adatta a tutti. Il risultato: moltissimi fan, da Letizia Ortiz a Vittoria di Svezia passando per la principessa del Giappone Masako. Impossibile non definira, dunque, una dieta "reale"!

Per saperne di più
Un sito ufficiale, un profilo su Facebook e un libro (“La dieta Dunkan” - Sperling&Kupfer - pp 334, € 16): quello che sta diventando un vero e proprio fenomeno alimentare che impazza tra i vip (e non solo), da pochissimo vanta anche una collaborazione con il Resort Valle dell’Erica a Santa Teresa di Gallura, dove gli ospiti possono seguire il programma dimagrante completo Silhouette in Sardegna.