Benvenuti nel mondo della bellezza

Amo collezionare creme e cremine, curiosare tra gli scaffali delle profumerie in cerca di novità, giocare con le matite e le palette di colori, fare massaggi rilassanti all'aroma di lavanda. Ma anche scrivere, cantare, andare in montagna, leggere. Complici tanti anni di esperienza giornalistica nel settore beauty&wellness ora è arrivato il momento di... ammaliare anche il web!
Lauretta

venerdì 12 aprile 2019

Calda o fredda?

L’acqua è la forza che ti tempra, nell’acqua ti ritrovi e ti rinnovi, Eugenio Montale
Ogni giorno mi lavo il viso almeno un paio di volte. La mattina, appena sveglia, e la sera prima di andare a letto. Se nel frattempo avverto la necessità di dargli una rinfrescatina ne approfitto per regalarmi una maschera fuori programma. Accade nel pomeriggio  ma, devo ammettere, è cosa rara.
Lavare la pelle del visto, bene intendo, non è un rituale da consumare in fretta e furia. Necessita dei suoi tempi e dei suoi passaggi. E l'acqua riveste un ruolo molto importante. Calda, fredda, tiepida... a che temperatura la dobbiamo usare? Sicuramente non bollente.
I dermatologi, con cui concordo, raccomandano di utilizzare acqua fredda al primo passaggio e tiepida al  secondo.

In pratica, ecco cosa faccio a seconda del momento della giornata.

La mattina (senza trucco)
- Metto un po' di gel detergente nei palmi delle mani e con delicatezza lo passo sul viso eseguendo sempre movimenti circolari. Disegno dei "3" iniziando dal centro della fronte, passando per gli zigomi arrivo alla base del naso, ripasso per gli zigomi e arrivo al mento. Dall'alto verso il basso e viceversa, sempre con estrema delicatezza.
- Con abbondante acqua fredda risciacquo. Ripasso con acqua tiepida.
- Tampono la pelle
- Applico la crema

La sera (con o senza trucco) ed eventualmente il pomeriggio
- Metto un po' di acqua micellare su due dischetti di cotone che passo sul viso, eseguendo lo stesso movimento della mattina.
- Lavo il viso con acqua fredda e poi con acqua tiepida, asciugo tamponando con delicatezza.
- Picchietto un po' di aceto di mele (bio)
- Applico un prodotto a seconda delle zone interessate (crema notte o mix oli, gel contorno occhi, burro labbra).

È più lungo a descrivere che a fare, credetemi. Cinque minuti, o qualche cosa di più. La pelle respira, detersa e luminosa come non mai. E, devo dire, questo piccolo rituale di bellezza quotodiano è un momento della giornata (anzi due!) che mi riservo volentieri. Tutto mio. Con lo specchio che mi fa da maestro...

sabato 30 marzo 2019

Aceto di mele vs dermatite


Quando avevo 15 anni un dermatologo luminare dell'Idi di Roma mi disse che la dermatite seborroica sarebbe stata, per me, al pari di una best friend. Alcune insidiose macchioline prurigonose e dall'aspetto tutt'altro che piacevole, si erano senza invito ubicate ai lati del naso, fra le sopracciglia e dietro le orecchie. A volte facevano capolino anche sullo sterno, altre sulle tempie in zona capelli. Pomate a base di cortisone, dermolenitivi e poi antimicotici: non sono stata assidua con le terapie ma ogni nuovo prodotto lo provavo con cura e dovizia. Sono passate parecchie primavere e in effetti qualcosa è cambiato, il problema si è notevolmente circoscritto per apparire e scomparire a suo volere con la complicità del benemerito stress.
A dirla tutta però, gli oli essenziali (tea tree e lavanda prima di tutto!) hanno preso il posto delle cremine e, da circa una settimana, ho riposto grande fiducia nell'aceto di mele. Ovviamente bio certificato,

Antimicotico e antinfiammatorio per eccellenza, questo elisir non è solo un gustoso condimento!
Lo uso la sera, dopo la detersione, tamponandolo sulla cute interessata con un batuffolo di cotone.
Rullo di tamburi... sta funzionando!

L'estate è per la mia dermatite una stagione killer.
Non è vero che si asciuga e migliora, almeno non nel mio caso. Anzi. Prurito e sudore mettono a dura prova la mia pazienza che, spesso, si prende gioco della mia forza di volontà. Basta cedere un attimo è il danno è fatto: cute lesa e arrossata in un batter d'occhio a causa dello sfregamento che metto in atto per provare un po' di sollievo.

E chissà che con 3 euro ad libitum riesco a tenere a bada questo delizioso funghetto mio coinquilino.


mercoledì 20 marzo 2019

Alloro, pianta di bellezza

L'allor, che (...) ravviluppato nell'intatta vesta verdeggia eterno, Giacomo Zanella

Ho una bellissima siepe di alloro che separa la mia casa da quella di vicini un po'... come dire... curiosi. Nobiltà della pianta a parte, è da un po' di tempo che mi sento attratta dal suo odore, caldo e avvolgente.
Mi sono ricordata della maschera alloro e limone, dall’azione disinfettante (del limone) e astringente (dell’alloro), che facevo da adolescente quando la mia pelle era un po' più eauberante in quanto a produzione di sebo.
Dopo aver fatto un bel bagno di vapore per preparare la pelle del viso (fate bollire in una pentola un litro di acqua con circa otto foglie di alloro,  procedendo con il metodo della nonna ovvero asciugamano sulla testa e volto diretto sui vapori), la pelle è pronta per accogliere la maschera fai da te.
Per la maschera occorre unire due cucchiai di argilla, un cucchiaino di succo di limone e l'acqua utilizzata per i vapori di cui sopra, in quantità necessaria per creare una pappettina morbida ma che non coli, da spalmare sul viso.
Restate in posa quel tanto che fa asciugare e "tirare" l'argilla e poi risciacquate con una spugnettina e acqua tiepida. Fatto!

sabato 4 agosto 2018

Liquirizia vs zucchero

La radice della liquirizia è conosciuta fin dall’antichità. Possiede un potere dolcificante circa 50 volte superiore allo zucchero e ha un sapore delicatamente dolciastro e amaro-aspro.


Lo sapevate?

Spesso accompagna limone, zenzero, pepe e menta nelle tisane effetto-energia e, qualora non si abbiano problemi con la pressione sanguigna, si può assumere senza controindicazioni.

giovedì 31 maggio 2018

Deo green per ambiente

Prendete mezza tazza di riso classico, 20 gocce di olio essenziale e... fatto! Ecco gli ingredienti per un deodorante ambientale che farà "sapere di buono"  lo spazio in cui verrà posizionato.
Il riso è in grado di trattenere l'aroma scelto (lavanda, bergamotto, pino o quello che più piace) fino a due mesi. Basta porlo in una ciotolina, miscelarlo con la quantità di olio essenziale e metterlo nella cabina dell'armadio, nella stanza da letto o accanto al computer!
Oppure regalarlo confezionandolo in un vasetto da decorare a piacere come, ad esempio con originale un origami!