Benvenuti nel mondo della bellezza

Amo collezionare creme e cremine, curiosare tra gli scaffali delle profumerie in cerca di novità, giocare con le matite e le palette di colori, fare massaggi rilassanti all'aroma di lavanda. Ma anche scrivere, cantare, andare in montagna, leggere. Complici tanti anni di esperienza giornalistica nel settore beauty&wellness ora è arrivato il momento di... ammaliare anche il web!
Lauretta

martedì 9 maggio 2017

Vi presento le mie pale!

Rullo di tamburi.... ecco le mie pale, 5 anni e non sentirli! Le signorine in questione compongono una bellissima Opuntia ficus indica che troneggia nella parte frutteto del mio giardino. Stamattina l'ho osservata con attenzione e, oltre ad avere qualche frutto in itinere, è cresciuta in numero di pale giovani. Allora mi sono chiesta se fosse possibile utilizzarle in qualche modo oltre che per riprodurre la pianta (basta interrare una paletta per avere nel giro di pochi mesi già belle soddisfazioni).

Con estrema gioia ho scoperto che le pale più giovani (quelle dal verde più brillante e lunghe una ventina di centimetri) possono essere cucinate. Ma non solo, poiché ci si può anche industriare nella produzione del gel di opuntia dalle proprietà simili a quelle dell'aloe! A che pro? Avere un pieno di vitamine, soprattutto la C.

Dunque, non mi resta che provare...

 

Maggio, tempo di cellulite

Sono quasi venti anni che mi occupo di cellulite
Sì,  avete letto bene. Venti anni che, con l'arrivo della primavera, vuoi per professione vuoi per pseudocuriosità, mi trovo a dover scrivere sul quello che viene considerato tra gli inestetismi più temuti da noi dolci e gentili pulzelle. Buccia d'arancia per le comuni mortali. Pannucolapatia per le perfettine dell'informazione. Ecco creme, gel, capsule e guanti dai poteri miracolosi affacciarsi nel mercato della cosmesi con le loro confezioni colorate e claim accattivanti. Promettono di risolvere il problema, con enfasi e piglio. E, magari, senza tanta fatica (a parte quella spendere un bel po' di soldini). Promessa che puntualmente viene disattesa, perché non basta un cosmetico da massaggiare per risolvere quella che è ormai riconosciuta come una malattia
Affrontare la cellulite significa agire sullo stile di vita. Alimentazione, attività fisica e, ok, qualche cremina. 
Che poi è l'atteggiamento giusto per "star bene" in generale.
Et voilà.

A. Renoir, Dopo il bagno (1912)

domenica 9 aprile 2017

Ogni riccio...

Una volta si diceva "Ogni riccio, un capriccio". Oggi, boccoli più o meno ribelli permettendo, il capriccio è rappresentato dal mondo del colore. Guai a presentarsi dal parrucchiere chiedendo una classica tinta piatta. Blorange, broux, bronze, metal, pastello e tiger eye sono solo alcune delle proposte cromatiche di tendenza nelle ultime stagioni. Eppure, anche queste sfumature più o meno eccentriche stanno per percorrere il viale del tramonto. Perché, rullo di tamburi, ora vanno di moda i capelli effetto multicolor. Le nuances più amate? Quelle pastellate di rosa, azzurro e viola. Naturalmente non solo su ciocche sparse (troppo old fashioned) ma su tutta la testa, frangia e lunghezze comprese. L'estate del 2015 si inneggiava agli unicorn hair con chiome stile cartoon davvero sopra le righe. Oggi, strizzando l'occhio alla sobrietà, gli accenti si fanno meno decisi e in qualche modo bon ton. Una tentazione a cui cedere? Staremo a vedere.

I capelli grigi sono i graffiti di Dio, B. Cosby

sabato 1 aprile 2017

Fare l’estetista: consigli di bellezza e serietà professionale

La primavera è iniziata da poco, ma già ci ritroviamo a modificare il nostro look prediligendo colori chiari, abiti più freschi, trucco leggero. Il sole della bella stagione illumina tutta la nostra persona di una luce nuova e non dobbiamo farci trovare impreparate: perché primavera significa anche bellezza, cura del corpo, benessere.

Non a caso in questo periodo dell’anno capita di dover ricorrere più del solito alla consulenza preziosa di chi fa dell’estetica non solo un mestiere, ma una vera missione quotidiana. Solo chi possiede le giuste competenze professionali sa consigliare i trattamenti migliori per far apparire il corpo nel massimo del suo splendore. L’estetista è quindi non solo una specialista, ma una persona di fiducia, sempre pronta a soddisfare la clientela raggiungendo i risultati sperati.
Ma come si diventa estetista
Frequentando un valido corso professionale di due anni – che consente di ottenere il titolo di estetista qualificata – con l’eventuale aggiunta di un terzo anno per acquisire il diploma di estetista specializzata. Chi riceve questo tipo di formazione può trovare impiego presso centri estetici, spa, centri benessere, palestre, hotel e molto altro. E a chi completa il triennio di studi è riservata la possibilità di aprire un’attività in proprio. 
 
I corsi per estetista affiancano alle lezioni teoriche la pratica costante. Solo questo tipo di impostazione didattica permette di prendere fin da subito dimestichezza con le mansioni richieste dalla professione. Un percorso di crescita in cui non si smette mai di imparare: perché fare l’estetista significa anche mantenersi sempre aggiornate sulle tecniche più innovative e i servizi più ricercati. Dalla manicure alla ceretta, dalla pulizia del viso ai massaggi: un mondo da scoprire. 
La Bellezza non può essere interrogata: regna per diritto divino.
(Oscar Wilde)
 

martedì 21 marzo 2017

Un bagno nel bosco

Abbandona il caos cittadino e recati in un bosco. Cammina lentamente. Guardati intorno e respira con calma. Fatti "coccolare" dai raggi del sole filtrati dalle piante. Ecco i principi del Shinrin-yoku. Si tratta di una pratica diffusa in estremo Oriente, Giapppme in primis, inserita a pieno titolo tra i pilastri della medicina preventiva. Nel paese più tecnologico del mondo, dove ogni abitante possiede almeno una macchina, un paio di smartphone e un laptop, dal 1982 i medici suggeriscono ai propri pazienti di prendersi un’ora al giorno per farsi uno Shinrin-yoku ovvero un bagno di bosco.
È ormai noto che una passeggiata rilassante, lontana dal caos cittadino, abbatta lo stress e diminuisca la pressione alta. Ma non solo. Camminare "in mezzo al verde" fa molto di più. Gli alberi, infatti, rilasciano dalle foglie e dalla corteccia resine e oli essenziali di cui sono ricche e che rinforzano il sistema immunitario, rilassano e abbattono lo stress.
“Ci troviamo così bene nella libera natura,
perché essa non ha alcuna opinione su di noi”
(Friedrich Nietzsche)