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Amo collezionare creme e cremine, curiosare tra gli scaffali delle profumerie in cerca di novità, giocare con le matite e le palette di colori, fare massaggi rilassanti all'aroma di lavanda. Ma anche scrivere, cantare, andare in montagna, leggere. Complici tanti anni di esperienza giornalistica nel settore beauty&wellness ora è arrivato il momento di... ammaliare anche il web!
Lauretta

martedì 7 agosto 2012

Le nemiche dell’estate


Al mare, in campagna, durante una gita all’aria aperta e fra le pareti domestiche, piccoli e fastidiosi insetti dal corpo scuro e dalle ali trasparenti ci tormentano. Sono le zanzare che, spesso, lasciano sulla nostra pelle il ricordo del loro passaggio.



C’è zanzara e zanzara...
Potrebbero essere definiti “gli insetti dell’estate”, stagione preferita per gli “assalti” sulle persone. La zanzara che vive dalle nostre parti (Culex Pipiens) si sviluppa in prossimità delle fognature e attacca soprattutto al tramonto, la zanzara “tigre” (Aedes Albopticus), dal 1995 diffusa anche in Italia, attacca invece anche in pieno giorno. Le zanzare Anopheles che in alcune zone rappresentano il principale vettore per la trasmissione della malaria, pungono dopo il tramonto e poco prima dell’alba e si saziano con un’unica succhiata.

Come e perché pungono
Le artefici delle fastoidiose bolle pruriginose sono le zanzare femmine che hanno bisogno di sangue per portare a maturazione le uova. Subito dopo la puntura, l’organismo reagisce liberando istamina, sostanza che provoca dilatazione dei vasi sanguigni ed un istantanea arrossamento della pelle. L’istamina inoltre, stimola i nervi sensoriali che danno origine alla fastidiosa sensazione di prurito. Contemporaneamente, l’aumento della permeabilità dei vasi sanguigni dilatati porta ad un accumulo di liquidi nei tessuti dando luogo al “pomfo”, il tipico gonfiore edematoso post-puntura.

Reazioni indesiderate
La puntura della zanzara, in soggetti piuttosto sensibili, può portare anche ad arrossamenti diffusi, gonfiori e, a volte, a reazioni allergiche anche gravi. Questo è dovuto soprattutto al liquido anticoagulante che l’insetto introduce con la puntura per mantenere fluido il sangue che poi succhia.

Cosa le attira
Le ragioni per le quali le zanzare preferiscono alcune vittime piuttosto che altre non sono ancora del tutto chiare. Il cosiddetto “sangue dolce”, ad esempio, è una fantasia popolare. Un fattore è invece determinante nella loro scelta: il calore emanato dal corpo. In più, le zanzare sono attirate dall’odore del sudore e dai colori scuri (nero, blu, rosso) mentre rifuggono il vento e gli indumenti di colore chiaro.

Essenze che aiutano
Il profumo e in generale l’odore della pelle, attira le zanzare. Non è un caso che mangiare aglio, peperoncino, lievito di birra, o cibi ricchi di vitamina C (che danno al sudore un odore sgradito agli insetti) rappresenta una forma di scudo dalla puntura.Ci sono però alcune particolari essenze che agiscono da repellente sui fastidiosi insetti. Fra i rimedi naturali più noti ed efficaci, un posto d’onore spetta alla lavanda, all’eucalipto, al geranio e alla citronella. Il loro aroma, profumato e piacevole per l’uomo, è particolarmente sgradito alle zanzare che lo rifuggono. Sul principio degli oli essenziali si basano alcuni preparati (emulsioni, “cerotti”, candele, deodoranti e "spirali" per ambienti) che in qualche modo riescono a controllare anche le situazioni più critiche. Questo genere di prodotti, purchè se ne verifichi la composizione naturale, sono adatti anche per le pelli sensibili come quella dei bambini.

Tre consigli anti-zanzare
1. Se la vostra abitazione dispone di uno spazio verde (giardino o balcone) annaffiate le piante evitando che l’acqua ristagni nei sottovasi mettendo in ognuno di essi un pezzetto di filo di rame. Questo metallo, infatti, impedisce lo sviluppo delle larve.
2. Indossate indumenti di colore chiaro e, a sera, soprattutto se soggiornate a lungo all'aperto, evitate di scoprite eccessivamente gambe e braccia.
3. Se le temperature elevate tipiche di questa stagione vi costringono a tenere le finestre aperte ricordatevi di corredarle di zanzariere: un semplice stratagemma che non consentirà alle acerrime nemiche di entrare!

Post Scriptum
Concludo questo post con un suggerimento "naturale" anti-zanzara che circola in rete. Si tratta di preparare un decotto di menta e basilico (far bollire in un litro di acqua quattro cucchiai di menta essiccata e quattro cucchiai di basilico essiccato, coprendo il pentolino con un coperchio. Abbassare la fiamma e lasciar cuocere fino far diminuire di un quarto l'acqua presente inizialmente all'interno del pentolino. Infine, aspettare  che il composto si maceri per almeno tre minuti e poi filtrare) da spruzzare sul corpo. Il profumo è ottimo, la freschezza è assicurata e... probabilmente le zanzare rimarranno alla larga. Provare per credere...

1 commento:

  1. Grazie mille, alcuni di questi consigli mi saranno moooolto utili!

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